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AIM ITALIA NEWS

AIM Italia inizia con due società: IKF e NEUROSOFT, ma negli ultimi mesi ben 300 aziende hanno chiesto informazioni sulle possibilità di quotazione al mercato AIM Italia, ma si calcola che solo il triveneto potrebbe quotare ben 500 aziende. Alcune aziende, undici, avranno contatti preliminari con investitori esteri. L'impresa tipo che potrebbe essere interessata a AIM Italia ha un fatturato che si avvicina ai 90 milioni di euro, con margini operativi del 15%, attiva in settori innovativi o è una impresa al top del proprio settore  se questo è tradizionale.  Dal 22 giugno, oltre all'incorporazione dell'Expandi nell'Mta, saranno effettive altre modifiche. Saranno possibili agevolazioni per il passaggio da Aim Italia al segmento Standard (dopo 18 mesi di permanenza nel primo) e per la quotazione di società controllate da private equity (da almeno due anni): in entrambi i casi la documentazione necessaria sarà ridotta. Procedure rapide anche per il mercato MAC. Dal 22 saranno modificati i requisiti per l'accesso allo Star (flottante minimo 35%). Nascerà il MIV (Market Investment Vehicles), mercato unico per i fondi di investimento, fino ad oggi riuniti nel mercato MTF, che è un segmento del MTA e nel segmento Reic dell'Expandi.

Metalli prezzi e quotazioni LME real time.
AIM ITALIA: Modello Inglese PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 06 Maggio 2009 21:47

AIM. Nuovo mercato di capitali per piccole e medie imprese.

L'Italia si avvicina sempre più al modello britannico: venerdì 8 maggio partirà Aim Italia (il mercato per le pmi che replica l'Aim inglese) e il 22 giugno scomparirà il segmento Expandi, assorbito nell'Mta. Perchè un nuovo mercato? I vertici di Piazza Affari hanno spiegato che il piano è utile a «razionalizzare l'offerta» e a «sfruttare le sinergie. Molti sostengono che Milano ha perso centralità nelle decisioni, per effetto del minor peso dei soci italiani nell'azionariato.

Sull'ipotesi, il vice-ceo Massimo Capuano ha però osservato: «Tutto è lecito, ma mi sembra un'idea difficile, cambieremo la strategia: i! nostro modello è basato su prezzi convenienti e piattaforme intemazionali». Capuano ha poi aggiunto che «fin quando l'obiettivo del gruppo sarà l'intemazionalizzazione,  continuerò a lavorare in questa società». Ha spiegato che «c'è molto da fare soprattutto nelle attività post trading. Come avviene nel Regno Unito, sarà centrale ia figura del Nomad (Nominateci adviser): un operatore specializzato (sono otto in Italia) con il compito di seguire le imprese prima e dopo la quotazione. Non si tratta di un incarico soltanto formale: l'advisor sarà responsabile nei confronti di Borsa Italiana (non della consob). Tra gli incarichi, c'è la due diligence ai fini dell'ammissione, la gestione della quotazione e la consulenza alle imprese sugli adempimenti informativi. In generale, spetta al Nomad la garanzia sulla qualità dei!'impresa e la conformità alle regole. «Perciò siamo stati così selettivi sui Nomad», ha precisato Capuano. Visto il maggiore impegno richiesto agli advisors quanto influirà la struttura sui costi per le Ipo? Secondo Luca Peyrano, responsabile del mercato primario di Borsa Italiana, «con Aim Italia i costi si abbasseranno. Le procedure sono state semplificate: non sarà obbligatorio il prospetto informativo. Bisogna guardare non solo ai costi ma sopratutto ai benefici: le aziende saranno più liquide e finanzieranno l'attività con capitali freschi. I capitali arriveranno non dalle banche  ma dai mercati internazionali, dai fondi dal private equity. AIM Italia finanzierà le Aziende italiane più virtuose. 

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Maggio 2009 09:53